Norme tecniche per la diagnosi energetica

Con la pubblicazione del D.Lgs. 102/2014, sta crescendo l’attenzione degli operatori per i criteri da rispettare al fine di eseguire una diagnosi conforme ai requisiti indicati nell’all. II dello stesso decreto.

Tale allegato infatti purtroppo non è sufficientemente chiaro in termini di criteri oggettivi dovendo invece indicare i principi fondamentali cui la diagnosi deve ispirarsi (es. ” comprendono un esame dettagliato del profilo di consumo energetico di edifici o di gruppi di edifici, di attività o impianti industriali, ivi compreso il trasporto” fino a quale livello? Oppure “sono proporzionati e sufficientemente rappresentativi per consentire di tracciare un quadro fedele della prestazione energetica globale e di individuare in modo affidabile le opportunità di miglioramento più significative” cosa si intende per sufficientemente rappresentativi?).

In attesa dei chiarimenti che dovrebbero essere disponibili entro la fine dell’anno, lo stato di fatto delle normative tecniche disponibili per eseguire una diagnosi oggi comprende:

UNI CEI TR 11428:2011:  rapporto tecnico che definisce i requisiti e la metodologia comune per le diagnosi energetiche nonché la documentazione da produrre. Non è specifico per singoli usi energetici e non è una norma (è un rapporto tecnico)

ISO 50002 Energy audits — Requirements with guidance for use:  elaborata dall’ISO/TC 242 “Energy management” specifica i requisiti per svolgere un audit energetico condotto secondo la ripartizione in usi energetici già definiti nella ISO 50001. Prevede i segg. passaggi chiave (con i relativi p. norma):

  • energy audit planning (5.2);
  • opening meeting (5.3) and data collection (5.4);
  • measurement plan (5.5);
  • conducting the site visit (5.6);
  • analysis (5.7);
  • energy audit reporting (5.8);
  • closing meeting (5.9).

UNI CEI EN 16247-1-2-3-4: sono i recepimenti italiani delle norme europee della famiglia 16247 che specificano rispettivamente:

  • 16247-1: requisiti generali
  • 16247-2: edifici
  • 16247-3: processi (industria)
  • 16247-4: trasporto

A questo punto la domanda più che lecita è… quale norme occorre usare?

A far un po’ di chiarezza ci ha pensato il CTI che ha specificato recentemente che “al momento la situazione è tale per cui a livello europeo e nazionale la norma di riferimento è, e rimane, la EN 16247, recepita in Italia come UNI CEI EN. Questo anche perché la ISO 50002 non è stata recepita dai Paesi europei; non poteva essere altrimenti dato che le regole della normazione impediscono all’Europa e ai Paesi membri di recepire/adottare due norme diverse sullo stesso argomento”.

CTI inoltre aggiunge che per quanto riguarda l’UNI CEI TR 11428 sulle diagnosi energetiche, “il RT ha carattere informativo ed era stato prodotto per colmare il vuoto in attesa dell’uscita delle norme europee. Ora che le EN 16247 sono disponibili (a breve ci saranno anche le versioni in lingua italiana) il CTI si appresta a mettere in revisione il citato Rapporto Tecnico per farlo diventare, qualora se ne ravvisasse la necessità, una linea guida integrativa ed esplicativa delle 4 EN”

Infine, il CTI ribadisce il concetto che la serie UNI CEI EN 16247 è ad oggi l’unica norma tecnica sulle diagnosi energetiche vigente in Italia.

 

By | 2014-10-11T06:58:54+00:00 ottobre 11th, 2014|Home, Norme tecniche|0 Comments

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