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Iniziamo ad analizzare alcuni punti della nuova direttiva sull’efficienza energetica 2012/27/UE in vigore dal 04.12.2012 e da recepire entro il 05.06.2014
 

La direttiva ha alcuni punti chiave, tra cui per la prima volta, alcuni obblighi di audit:

  • audit energetici obbligatori per le grandi imprese;
  • interventi di miglioramento dell’efficienza del parco immobili pubblico;
  • rilancio degli obiettivi nazionali (raccomandati) di riduzione dei consumi energetici;
  • sostegno e sviluppo delle ESCo;
  • interventi di risparmio energetico (vincolanti) per le utility

La direttiva 2012/27/UE va a sostituire, abrogandole, la direttiva 2004/8/UE sulla promozione della cogenerazione e la direttiva 2006/32/UE sull’efficienza degli usi finali dell’energia che, di fatto, è stata la prima “vera” direttiva in materia di efficienza energetica, recepita in Italia con il famoso D. Lgs. 115/2008. A fronte dei due obiettivi del pacchetto “20-20-20” ormai raggiunti, rispettivamente relativi alla riduzione del 20% dei GHG e del 20% di approvvigionamento da RES, il traguardo della riduzione del consumo di energia è ancora molto lontano e questa nuova direttiva cercherà di porre rimedio, buttando lo sguardo anche ai nuovi obiettivi già proposti per il 2030.

Completiamo il quadro politico aggiungendo che non è stato fissato, in modo vincolante, nessun obiettivo obbligatorio al 2020 per gli Stati membri ma, l’art. 3 della direttiva afferma che ogni Paese membro entro il 30 aprile 2013 fissa un obiettivo nazionale indicativo di efficienza energetica basato sul consumo di energia primaria o finale, sul risparmio di energia primaria o finale o sull’intensità energetica (parametro tra cui si è molto discusso e che dipende anche dal grado di industrializzazione del PIL di ogni paese). L’unico riferimento da rispettare per la definizione dell’obiettivo indicativo è quello riferito allo scenario di consumo energetico europeo al 2020 che non dovrebbe superare i 1.474 Mtep di energia primaria o i 1.078 Mtep di energia finale: numeri che saranno oggetto di una prima verifica il 30.06.2014 da parte della Commissione europea.

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